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Innovazione Odontoiatrica e assistenza sanitaria moderna a Martina Franca

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Cos’è la parodontologia

La parodontologia è la specialità dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie che colpiscono il parodonto, ovvero i tessuti che sostengono il dente: gengiva, osso alveolare, legamenti parodontali e cemento radicolare.

L’obiettivo di questa disciplina è mantenere il parodonto in buona salute e trattare le principali malattie che possono colpirlo, come la gengivite e la parodontite.

Cos’è la gengivite

La gengivite è un’infiammazione dei tessuti molli che circondano il dente, spesso dovuta a una risposta dell’organismo contro agenti irritanti di diversa origine.
Si tratta di una delle condizioni più comuni in odontoiatria e si manifesta con sintomi evidenti come gengive gonfie e sanguinamento durante lo spazzolamento.

Non bisogna mai sottovalutare la gengivite: se non viene trattata adeguatamente, può evolvere in una malattia parodontale più seria.

Come prevenire la gengivite

Per ridurre il rischio di gengivite è utile ricordare alcuni semplici accorgimenti: - Sottoporsi regolarmente a sedute di igiene orale professionale e controlli periodici, ogni 6-12 mesi; - Curare la pulizia della lingua durante la routine di igiene quotidiana; - Evitare il fumo; Limitare il consumo di alcolici.

Cosa fare in caso di gengive infiammate

Se le gengive appaiono gonfie e infiammate, è importante puntare su una corretta igiene orale, sia a casa sia con l’aiuto di un professionista, e seguire le eventuali indicazioni del dentista. Rivolgersi allo specialista è sempre consigliato per individuare le cause esatte e ricevere il trattamento più appropriato.

Cos’è la parodontite

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di sostegno del dente, mettendo a rischio la loro stabilità e portando, nei casi più avanzati, alla mobilità e alla perdita dei denti stessi.

Ignorare una gengivite può favorire l’insorgenza della parodontite, nota anche come “piorrea” nei casi più gravi. Senza le giuste cure, questa patologia progredisce lentamente fino a causare la caduta dei denti.

La parodontite tende a comparire più frequentemente dopo i 35 anni e raramente colpisce soggetti più giovani, a eccezione della forma detta “parodontite giovanile”.

Sintomi della parodontite

I principali segnali della parodontite sono: - Sanguinamento gengivale; - Aumentata sensibilità dei denti; - Mobilità dentale. Lo staff medico pone grande attenzione alla sensibilizzazione dei pazienti su prevenzione e cura della salute orale.

Cause della parodontite

Le principali cause di questa patologia includono: - Scarsa igiene orale, che favorisce le infezioni batteriche; - Accumulo di tartaro; - Processi infiammatori che portano alla gengivite e al sanguinamento gengivale.

Diagnosi della parodontite

La diagnosi viene effettuata dal parodontologo attraverso il sondaggio parodontale, che prevede l’uso di una sonda tra dente e gengiva per misurare la profondità degli spazi. Tra gli esami diagnostici utili c’è anche la radiografia endorale, che permette di analizzare l’anatomia di pochi denti per volta, valutando l’eventuale perdita di osso e la presenza di tasche parodontali.

Terapia non chirurgica per la parodontite

Il trattamento iniziale della parodontite prevede la rimozione di placca e tartaro accumulati tra dente, gengiva e osso. Dentista o igienista, con appositi strumenti professionali, eliminano i tessuti infetti e puliscono in profondità la superficie gengivale, favorendo la guarigione dei tessuti.

Cura chirurgica della parodontite

Ogni paziente viene valutato in modo personalizzato per definire l’approccio più adatto. Tra le possibili opzioni chirurgiche: - Riduzione chirurgica degli spazi tra dente, gengiva e osso, per eliminare tessuti infetti e tartaro; - Rigenerazione guidata dell’osso tramite inserimento di materiale biocompatibile nell’area compromessa, così da stimolare la formazione di nuovo tessuto e migliorare la stabilità dentale; - Innesto di tessuto molle, utile quando le gengive non tornano alla posizione originaria dopo la rimozione di placca e tartaro; - Estrazione del dente nei casi più gravi, quando non ci sono altre alternative. In questi casi si valuta la sostituzione con un impianto dentale.